Il potenziamento delle infrastrutture di trasporto nel territorio etneo segna un nuovo passo in avanti, seppur accompagnato da necessarie modifiche temporanee alla viabilità ordinaria. I lavori per la realizzazione della tratta ferroviaria Misterbianco-Paternò entrano in una fase operativa che richiederà interventi tecnici sulla sede stradale della Statale 121 “Catanese”.
Limitazioni temporanee sulla SS 121: orari e modalità
Per consentire il regolare avanzamento del cantiere in totale sicurezza, a partire da mercoledì 18 febbraio e fino al 18 marzo, il tratto compreso tra il km 10,200 e il km 10,600 della SS 121 sarà soggetto a chiusure programmate in entrambe le direzioni (Catania e Palermo).Per mitigare l’impatto sul flusso veicolare di una delle arterie più trafficate della provincia, l’ente gestore ha optato per una strategia a “singhiozzo”:
- Finestre orarie: Gli interventi avverranno esclusivamente tra le 10:00 e le 12:00 o tra le 14:00 e le 16:00, evitando così le ore di punta dei pendolari.
- Durata minima: Ogni singolo blocco della circolazione non potrà eccedere i 5 minuti.
- Sospensione festiva: Il provvedimento non sarà attivo nei giorni festivi, tutelando gli spostamenti legati al tempo libero e al commercio.
Percorsi alternativi e sicurezza
Nonostante la brevità delle interruzioni, sono stati predisposti percorsi alternativi, vitali soprattutto per garantire il passaggio tempestivo dei mezzi di soccorso:
- Direzione Palermo: Deviazione consigliata al km 9 con uscita allo svincolo di Piano Tavola.
- Direzione Catania: Uscita suggerita al km 12,300 presso lo svincolo di Valcorrente.
Un’opera strategica per il futuro dell’hinterland
La tratta Misterbianco-Paternò non è solo un miglioramento ferroviario, ma una rivoluzione per la mobilità sostenibile dell’area etnea occidentale. Il progetto si sviluppa su 11,5 km (di cui oltre la metà in galleria) e prevede l’attivazione di cinque nuove stazioni strategiche: Gullotta, Belpasso (Piano Tavola), Valcorrente (Etnapolis), Giaconia e Ardizzone.L’obiettivo è triplice: de congestionare definitivamente la SS 121, abbattere le emissioni di CO2 e offrire ai pendolari un’alternativa rapida ed efficiente per raggiungere il capoluogo, integrando i centri urbani con il panorama suggestivo delle pendici dell’Etna.
L’ombra della crisi sulla tratta Stesicoro-Palestro
Se il fronte Misterbianco-Paternò procede, non mancano le nubi sul versante cittadino. La tratta Stesicoro-Palestro vive un momento di preoccupante stallo. La “talpa” meccanica, cuore tecnologico dello scavo, è ferma a soli 500 metri dalla stazione Stesicoro.Il blocco è causato da una vertenza sindacale che vede i dipendenti della nuova CMC S.p.A. in sciopero per il mancato pagamento di una fattura da 1,8 milioni di euro. La situazione appare complessa: Ferrovia Circumetnea (FCE) ha chiarito che l’impossibilità di procedere al saldo è legata a inadempienze della stessa società appaltatrice, la quale non avrebbe ancora depositato le fideiussioni di legge necessarie per perfezionare il subentro nell’appalto. Senza queste garanzie finanziarie, i flussi di cassa restano legalmente congelati, lasciando incerto il cronoprogramma di questo fondamentale snodo urbano.
